Saturday, 20 October 2012

Consigli per l'inverno / Winter suggestions


Si avvicina l’inverno, e coloro che hanno deciso di continuare ad usare il maggiolino e non vivono in California devono cominciare a preparare la macchina (e se stessi) per affrontare la brutta stagione.
Se oggi  prepararsi per l’inverno si riduce nella peggiore delle ipotesi nel mettere l’antigelo e  montare le gomme termiche, cinquanta anni fa la situazione era radicalmente diversa.
I consigli e le raccomandazioni di allora sono in gran parte valide oggi, e sono interessanti non solo preparare e guidare il proprio maggiolino di inverno in sicurezza e tranquillita’, ma anche  per apprezzare quanto e come e’ evoluta la tecnica e, soprattutto, quanto guidare a quei tempi fosse una vera avventura.
La preparazione invernale di un maggiolino consisteva  in una serie di interventi, tra i piu’ importanti dei quali erano la sostituzione dell’olio, la sostituzione dei pneumatici e/o la dotazione di catene, la protezione del sottoscocca, la protezione dell’impianto elettrico, la riduzione dei problemi di appannamento dei vetri, il miglioramento dell’efficienza dei fari, i sistemi di segnalazione notturna in caso di guasto, gli accorgimenti per evitare o risolvere i problemi di congelamento delle serrature, gli accorgimenti per proteggere la carozzeria dalla ruggine, la prevenzione dei problemi di carburazione legati al congelamento della miscela aria (umida)/ benzina nel carburatore ecc.
La guida in inverno doveva essere poi adattata alle condizioni termiche sfavorevoli, e per quasto motivo ad esempio la messa in temperatura del motore e lo stile di guida dovevano  essere modificati per evitare danni e per ottimizzare il funzionamento dell’impianto di riscaldamento.
Per quanto riguarda il riscaldamento del motore, in caso di temperature inferiori a 0 gradi, i consigli per garantire la partenza e la corretta messa in temperatura ed evitare quindi danni erano i seguenti:

  •        prima di avviare il motore dare due colpi di acceleratore
  •        mettere il moto e lasciare girare il motore al minimo per circa un quarto d’ora, e
  •        una volta in marcia, mantenere un regime moderato per i primi 5-8 chilometri. 

Una volta avviato il motore, l’efficacia del riscaldamento dipende dalla temperatura del motore e dalla quantita’ di aria calda che viene immessa nell’abitacolo. Per aumentare la temperatura del motore, si consigliava di ritardare il passaggio delle marce, soprattutto quello dalla 3.a alla 4.a. (il che e’ coerente con i lunghi tempi di riscaldamento indicati sopra prima di mettere la macchina in movimento). Per migliorare il flusso di aria calda nell’abitacolo, oltre che assicurarsi che il pomello o la levetta fossero completamente aperti e che non ci fossero perdite in corrispondenza dei giunti, si doveva procedere a ridurre la resistenza opposta all’aria in uscita dagli ugelli lasciando un finestrino leggermente aperto.  In due parole, marce basse e finestrini aperti = migliore riscaldamento.
Un altro accorgimento per aumentare l’efficienza del riscaldamento nei modelli costruiti dopo l’agosto del 1961 consisteva nel chiudere gli ugelli di uscita dell’aria calda anteriori, e lasciare aperti solo quelli posteriori; non dovendo attraversare una lunga porzione di condotta fredda, la temperatura dell’aria in uscita era maggiore.





Winter is coming, and those who have decided to continue to use the beetle and do not live in California must begin to prepare the machine (and themselves) to face the bad weather.
If today to prepare for the winter means at worst in adding  the antifreeze and install winter  tires, fifty years ago the situation was radically different.
The advice and recommendations to beetles owner of those time are very useful also today, and are interesting not only to prepare and drive during the winter the car in safety and tranquility , but also to appreciate the evolution of the technology and, above all, as drive in those days was a real adventure.
The preparation of a beetle for winter consisted in a series of interventions, including oil change, tire replacement and / or the provision of chains, under body protection, the protection of electrical  system, the reduction of the problems of condensation on the windows, the improvement of the efficiency of the headlights, signaling systems in case of failure during the night, the precautions to avoid or resolve the problems of freezing of the locks, the precautions to protect the bodywork from rust, prevention of problems related to the freezing of the air (wet) / gasoline in the carburetor etc..
Driving in winter was then to be adapted to the unfavorable conditions, and for this reason for instance the  warming of the engine and the driving style had to be modified to avoid damage and to optimize the operation of the heating system.
Regarding engine warming, in case of temperatures below 0 degrees, the advises to ensure the proper start and temperature increase, and thereby avoid damages, were the following:
• before starting the engine to give two shots of gas
• start the engine and allow it to run at idle for about a quarter of an hour, and
• once running, maintain a moderate regime for the first 5-8 kilometers.
Once the engine is started, the efficiency of the heating depends on the temperature of the engine and on the quantity of hot air that enters inside the passenger compartment. To increase the temperature of the engine, it was recommended to delay shifting, especially from 3rd to 4th gears  (that is consistent with the long heating times indicated above before putting the car in motion). To improve the flow of hot air in the passenger compartment, as well as ensure that the knob or lever were completely open and that there was no loss at the joints, one had to proceed to reduce the resistance to air outgoing from the nozzles leaving a window slightly open. In brief, low gears and open windows = better heating.
Another expedient to increase the efficiency of heating for cars produced after August 1961 was to close the front hot air nozzles, and leaving open only the rear ones; in this way, the outlet air temperature was increased not having to go through a long portion of cold heating channels.

3 comments:

  1. Se posso vorrei dissentire sul metodo di riscaldamento del motore. Anche sui manuali uso e manutenzione e d'officina la volkswagen sconsigliava di far scaldare il motore al minimo, suggerendo di iniziare subito a muoversi lentamente e facendo salire i giri in maniera lenta e regolare. In effetti cosí facendo la pressione dell'olio aumenta e garantisce meglio la lubrificazione, nonché la marmitta e il collettore si scaldano prima e di conseguenza poi tutto il motore.

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  2. Osservazione pertinente.
    I manuali di uso a manutenzione della VW, con temperature basse, consigliavano di avviare la vettura dopo la messa in moto e con l'aria mezza tirata: "Con la valvola d’aria del carburatore in questa posizione, Voi potete avviare subito la vettura e raggiungere ben presto la temperatura di funzionamento piu' vantaggiosa senza timore di arrecare danno al motore, anche se Vi accadesse di circolare a lungo, in mezzo al traffico cittadino, con il pomello della valvola d'aria tratto fuori a meta'" (da manuale uso e manutenzione Agosto 1956).
    In effetti sembra una raccomandazione. In realta', la messa in movimento della vettura non rappresenta una condizione necessaria, e l'utilizzo dei motori VW in campo industriale lo dimostra.
    Al di fuori della letteratura ufficiale, le cose stanno diversamente. Obbligatorio a titolo di esempio citare colui che di procedure applicate al maggiolino se ne intendeva, e cioe’ John Muin, che nel classico “How to keep your Volkswagen alive” scriveva: “Se sapeste quello che pagate usando l’aria, soprattutto lo starter automatico, per avviare il motore rimareste stupiti.... Io non uso l’aria. Spruzzo un po’ di benzina nell’aspirazione per partire, e poi lascio il motore girare al minimo fino a quando e’ caldo. Quella miscela piu’ ricca che usate la mattina per partire vi permette di farlo piu’ rapidamente e piu’ dolcemente, ma la pagate care, fratelli e sorelle. La pagate in usura del motore.... Visto che le sigarette me le rollo io, il riscaldamento del motore mi da il piacere di farmene una e gustarmela senza fretta. Nel tempo che ci metto a fumarla, il motore e’ caldo”.
    Tradotto in tempo, in condizioni climatiche normali John aspettava cinque minuti buoni prima di mettere la macchina in movimento.
    A questo punto e’ d’obbligo chiedersi chi abbia ragione. Secondo me, VW consigliava di partire subito e con l’aria tirata per evitare di contrariare i propri cllienti con indicazioni troppo restrittive, sapendo bene che il motore ne soffriva, ma confidando sul fatto che i danni non sarebbero comparsi se non dopo alcuni anni di utilizzo. Io sono convinto che John (e coloro che come lui hanno rinunciato ad usare l’aria in partenza) abbia ragione, e che il miglior modo di ridurre al minimo le usure avviando il maggiolino sia scaldarlo nel modo piu’ graduale possibile compatibilmente con le condizioni.

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  3. ops... il nome corretto e' John Muir

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