Sunday, 28 October 2012

Consigli invernali (3): il sistema di riscaldamento / Winter suggestions (3): the heating system


Per introdurre il sistema di riscaldamento installato a partire dal 1950, penso che la cosa migliore sia proporre la traduzione integrale di un articolo pubblicato su Gute Fahrt nel marzo del 1952:

“Sarebbe meglio farne a meno, ma il raffreddamento del motore e’ una necessita’ e puo’ essere considerato  un  simbolo dell’imperfezione del mondo in generale, e dei motori a combustione interna in particolare. Circa un terzo dell’energia che comperate acquistando la benzina viene sprecata e trasformata in calore a causa dell’attrito delle componenti meccaniche in movimento, e qualunque tentativo di ridurre cio’ e’ destinato a fallire miseramente. Non potendo ridurlo, non rimane altra alternativa che fare di tutto per evitare che questo calore parassita provochi dei danni. E qui interviene la necessita’ del sistema di raffreddamento, che nel caso del motore Volkswagen e’ ottenuto direttamente con l’aria.
Alcuni considerano il raffreddamento ad acqua piu’ raffinato, e preferiscono il cigolio degli organi meccanici,  i radiatori e gli schizzi del Glysantin che non mancano mai. Preferiscono alla sicurezza del raffreddamento ad aria correre il rischio di fare bollire il motore se solo si deimentica di aprire le feritoie del radiatore. Ma perche’ bisogna complicarsi la vita in questo modo? E’ cosi’ che Volkswagen ha imboccato la strada che ritiene piu’ giusta, e raffredda il motore soffiando aria direttamente sui cilindri mediante una ventola, rendendo il raffreddamento quindi indipendente dalla velocita’ della vettura.
La ventola e’ montata sull’albero del generatore ed il movimento e’ trasmesso and entrambi da una cinghia collegata all’albero motore. Se la cinghia salta, si interrompe anche la corrente prodotta del generatore, attivando la batteria, e quindi il guidatore e’ avvertito dell’avaria con una bella spia rosso brillante che si accende sul quadro strumenti. Ecco una protezione geniale contro i pericoli di surriscaldamento del motore.
Gia’ per effetto della compressione dell’aria, questa subisce un riscaldamento. In piu’ come gia detto il guidatore e’ gia’ condannato a sprecare almeno 2,2 Marchi sui 6,5 Marchi per litro di benzina i calore residuo, e quindi risulta opprtuno almeno tentare di trarne un vantaggio. Risulta quindi assolutamente coerente il metodo di utilizzato dalla VW per riscaldare l’abitacolo e sbrinare il parabrezza, che e’ estremamente semplice:
L’aria esce dalla ventola debitamente riscaldata, e viene convogliata rapidamente all’esterno del vano motore. Tuttavia, azionando la manopola del riscaldamento, il percorso di uscita puo’ essere bloccato mediante flaps, e quindi l’aria calda viene reindirizzata in due condotte attraverso le quali viene inviata verso l’abitacolo ed il parabrezza. Il flusso dell’aria verso l’abitacolo e’ naturalmente possibile solo a condizione che quest’ultima abbia spazio ove fluire, ed e’ quindi necessario assicurarsi che l’aria fredda presente nell’abitacolo abbia la possibilita’ di uscire. Se cio’ non avviene, e’ facile comprendere che il sistema risulta chiuso ermeticamente, il che significa che per riscaldare la macchina bisogna tenere le finestre aperte! Sembra paradossale,ma neanche un boccale di birra puo’ essere riempito se l’aria non viene rimossa.
Da circa due anni la ventola di raffreddamento e’ dotata di un sistema automatico di attivazione che comprende termostato, leveraggi , e un anello regolatore che controlla la temperatura variando la quantita’ di aria che lascia passare alla ventola. A motore freddo, o quando la temperatura esterna e’ bassa, il flusso d’aria viene ridotto , con il risultato che la macchina viene riscaldata rapidamente.
Una volta, soprattutto quando si viaggiava a velocita’ moderate, si era spesso costretti a fermarsi per riuscire a riscaldare l’abitacolo adeguatamente, il che comportava uno spreco di benzina e di tempo. Tutti i possessori di vecchi modelli, ed in particolare i medici che conducono la vettura per distanze relativamente brevi e quindi non possono riscaldarla adeguatamente, sono consigliati ad installare il sistema di riscaldamento automatico, che e’ perfettamente compatibile anche con motori che non ne erano dotati in origine."

Con clima mite, la ventola indirizza l’aria verso i cilindri, e di qui fuoriesce attraverso il percorso piu’ breve verso la parte posteriore della vettura. / When the temperature is warm, the fan directs air to the cylinders, and from there flows through the shortest path toward the rear of the car.

Azionando la manopola del riscaldamento, si chiudono i flaps posteriore, e l’aria calda viene indirizzata attraverso due tubature all’interno della vettura ed agli ugelli di riscaldamento del parabrezza. / Turning the knob of the heating, the rear flaps are closed, and the hot air is directed through two pipes inside the car and to the nozzles of heating of the windscreen.





Quando il motore e’ caldo, il termostato agendo sui leveraggi aumenta l’apertura dell’anello regolatore, ed aumenta quindi il volume di aria aspirato dalla ventola. / When the engine is hot, the thermostat acting on the levers increases the ring opening regulator, and therefore, increases the volume of air aspirated by the fan.



To introduce the heating system installed from 1950, I think the best is to propose a full translation of an article published in Gute Fahrt in March 1952:
“It would be better without it, but the cooling of the engine is a necessity and can be considered as a symbol of the imperfection of the world in general, and internal combustion engines in particular. About a third of the energy from gasoline is wasted and converted to heat due to friction of the moving mechanical components, and any attempt to reduce it is doomed to fail miserably. Sinse it is not possible to reduce it, there is no other alternative but to do everything possible to prevent this parasitic heat from causing damages. And here intervenes the need of the cooling system, which in the case of the Volkswagen engine is obtained directly with the air.

Some consider water cooling more refined, and prefer the creaking of the mechanical parts, radiators and sketches of Glysantin that never fail. They prefer to the safety of the air cooling the risk of boil the engine if they forget to open the vents of the radiator. Why you have to complicate your life in this way? This is why Volkswagen has taken the road that seems to be the correct one and cools the engine by blowing air directly on the cylinders by a fan, making the cooling therefore independent of the speed of the car.

The fan is mounted on the generator shaft and the movement is  transmitted to both by a belt connected to the cranckshaft. If the belt jumps, also the current produced by the generator is interrupted, the battery is activated, then the driver is warned of failure with a nice bright red light on the instrument panel. Here is a brilliant protection against the dangers of overheating.

Due to the compression of the air, this undergoes a heating. In addition, as already mentioned,  the driver is already sentenced to waste at least 2.2 DM by about 6.5 DM by liters of petrol in heat, and is appropriate at least to try to take some advantage on it. It is therefore absolutely consistent the method used by VW for heating the passenger compartment and defrost the windshield, that is extremely simple:

The air exits the fan duly heated, and is conveyed quickly outside the engine compartment. However, by operating the knob of the heating, the output path can be interrupted by means of flaps, and then the hot air is redirected into two ducts through which it is sent towards the passenger compartment and the windshield. The flow of air into the passenger compartment is of course possible only providing that it has space in which to flow, and  then is necessary to make sure that the cold air in the car has the possibility to get out. If not, is easy to understand that the system is sealed, which means that to heat the car you must keep the windows open! It seems a paradox, but not even a beer can could be filled if the air is not removed.

From about two years the cooling fan is equipped with an automatic activation which includes thermostat, levers, and a regulator ring that controls the temperature by changing  the amount of air that passes to the fan. When the engine is cold, or when the outside temperature is low, the air flow is reduced, with the result that the car is heated rapidly.
Before the authomatic system was introduced, especially when traveling at moderate speed, it was often necessary to stop to be able to adequately heat the interior, which meant a waste of time and petrol. All owners of older models, and in particular the doctors that drive the car for relatively short distances and therefore can not heat it properly, are recommended to install the automatic heating system, that is perfectly compatible even with engines that were not fitted with it in origin."




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