Sunday, 15 April 2012

Cambio allo sterzo / Steering column shift


Torno a parlare dell’articolo apparso su AirMaghty 07 e dedicato all’accessorio della Fischer per installare il cambio al volante del Maggiolino, di cui ho parlato nel post “La storia di Waldo Rook e la sua Kubelwagen”.
Sul numero 12/1952, Auto Motor und Sport pubblicava un interessante articolo sull’argomento.
L’articolo comincia con il fare un interessante confronto tra la situazione in Francia e quella in Germania con particolare alla Volkswagen: se in Francia esisteva una generale tolleranza in relazione alle personalizzazioni ed agli accessori, a Wolfsburg prevaleva un atteggiamento molto negativo, tanto che coloro che desideravano migliorare le prestazioni o la funzionalita’ del Maggiolino erano considerati dei “bambini cattivi”. Si tratta della conferma che il contenuto della lettera del dipartimento tecnico VW pubblicata da AirMighty rifletteva una precisa politica aziendale. Nonostante cio’, o forse proprio per questo, AMS decide di pubblicare la presentazione di due modifiche di cambio al volante, realizzate indipendentemente da due societa’ di Stoccarda, la Kramer e la Fischer (quella di AirMighty).
Il modello testato e’ il Kramer, gia’ in vendita all’inizio del 1952, mentre il Fischer era ancora il fase di messa a punto.  La modifica Kramer presentata nell’articolo era installata su un Maggiolino Standard e costava 128 DM, cui si aggiungevano circa 35 DM di installazione.
Il sistema era molto ben concepito e realizzato, ed alla prova su strada confermava di essere perfettamente funzionale. Nonostante cio’, secondo gli autori dell’articolo i vantaggi erano limitati: maggiore sicurezza dovuta al fatto che entrambe le mani erano sempre vicine al volante, possibilita’ per il guidatore di potere entrare agevolmente in macchina da entrambe le portiere ed la disponibilita’ di maggiore spazio. Nel complesso, anche se la modifica non era considerata come particolarmente necessaria, il giudizio finale era piu’ che positivo, non foss’altro che per l’ingegnosita’ del sistema.
Ai vantaggi citati, ne aggiungo almeno due avrebbero dovuto essere presi in considerazione: al primo ho gia’ fatto cenno parlando di Waldo Rook, ed era la possibilita’ di realizzare vetture per disabili. Il secondo era quello di potere adattare rapidamente la vettura a essere trasformata in “camera da letto”; esistevano infatti all’epoca numerose possibilita’ di potere abbattere gli schienali dei sedili anteriori e trasformare la vettura in un letto confortevole, il che rendeva necessario installare una leva cambio pieghevole.




I would like to say something more about the steering column shift accessories, taking the  oppportunity of the article published in AirMaghty 07 which is dedicated  to the model produced by Fischer and that I have already mentioned in the post “The story of Waldo Rook and his Kubelwagen”.
In issue 12/1952, Auto Motor und Sport published an interesting article on this subject.
The article begins with making an interesting comparison between the France and Germany, with particular reference to Volkswagen: if in France there was a general tolerance in relation to personalization and accessories, in Wolfsburg prevailed at that time a very negative attitude, so that those who wished to improve performance or functionality of the Beetle were seen as "bad guys". This is the confirmation that the contents of the letter of the VW technical department published by AirMighty reflected a clear company policy.Despite this, or perhaps because of it, AMS decided to publish the presentation of two steering wheel shift for the beetle, made independently by two companies from Stuttgart, Kramer and Fischer (the latter be the one presented by AirMighty).
The model tested was the Kramer, which was already on sale in early 1952, while Fischer was still being under development. The Kramer column shift convertion was installed on a Standard Beetle, and it cost 128 DM, plus 35 DM for the installation.
The system was very well conceived and executed, and the road test confirmed to be fully functional. Nevertheless, according to the author, the benefits were limited to more security due to the fact that both hands were always close to the steering wheel, opportunity for the driver to be able to enter  easily in the car on both doors and the availability of greater space. Overall, although the accessory was not seen as particularly necessary, the final judgment was more than positive, if only for the ingenuity of the system.
To the advantages mentioned, I add at least two that have not  been considered by AMS: the first is the one I've mentioned talking about Waldo Rook, and was the possibility to make cars for disabled. The second was to easily allow to trasnform the car into a "bedroom"; at the time accessories to transform the front and back seats into a confortable bed were very popular, requiring  the installation of  folding shift lever.

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