Friday, 16 March 2012

Standard al lavoro (1)/ Standard at work (1)


Torniamo a parlare di Standard! (ma di Ganz parleremo ancora presto).

La vocazione dello Standard e’ stata quella di essere una fedele, affidabile ed economica vettura nella vita quotidiana per coloro che avevano bisogno di un mezzo da lavoro.
Nonostante i limiti della sua architettura, la differenza di costo rispetto ad un Bus T1 era elevata (nel 1950 lo Standard costava in Germania 4400 DM mentre il bus aveva prezzi variabili da 5850 a 6850 DM) e per molti artigiani e piccoli imprenditori lo Standard era la scelta preferita.
Ecco una foto che offre molti spunti di interessa che svilupperemo. Si tratta di un imbianchino, che ha adattato il proprio Standard per utilizzarlo nella sua attivita’.
Il primo aspetto interessante e’ l’organizzazione dello spazio interno: come vedremo, oltre agli accessori per migliorare l’estetica e il comfort ben conosciuti ancora oggi,  esisteva una serie di accessori specifici che servivano a trasformarlo in un mezzo da lavoro, di cui oggi piu’ nessuno si ricorda.
Il secondo aspetto e’ relativo al tetto apribile. Il suo costo era elevato (250 DM nel 1950), ed oggi si ritiene comunemente che fosse raro sugli Standard perche’ non coerente con la natura spartana della vettura. In realta’ chi comperava uno Standard dotato del tetto Golde non lo faceva per godersi il sole (come nel caso dell’Export), ma per potere trasportare oggetti ingombranti o potere avere una possibilita’ di accesso addizionale all’interno della vettura.


We return to talk about the Standard! (but  we will talk about Ganz again soon).
The vocation of the Standard was to be a faithful, reliable and economical car in everyday life to those who need a car for their work activities.
Despite the limits of its architecture, the cost difference compared to a Bus T1 was high (in 1950 the Standard cost was 4400 DM in Germany while the bus had prices ranging from 5850 to 6850 DM) and for many artisans and small entrepreneurs the Standard was the preferred choice.
Here is a picture that offers many interesting cues to be developed. This is a house painter, who adapted his own Standard for use in its activities.
The first interesting aspect to be noted is the organization of the interior space: as we shall see, in addition to accessories for improving the aesthetics and comfort well-known even today, there was a specific set of accessories that were used to transform the Standard  into a work vehicle,  today completely forgotten.
The second aspect is related to the sunroof. Its cost was high (250 DM in 1950), and it is today commonly believed to be rare on Standards because it was not “consistent” with the spartan nature of the car. In reality who bought a Standard fitted with the Golde sunroof  did not do it to enjoy the sun (as in the case of Export), but to be able to transport bulky items, or be able to have a additional access in the vehicle.



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