Friday, 9 March 2012

La straordinaria vita di Josef Ganz (3) / The Extraordinary Life of Josef Ganz (3)


L’articolo e’ interessante perche’ mi permette di evidenziare quanto sia importante avere una corretta prospettiva per apprezzare in pieno il valore del libro.
Il giornalista non ha a mio avviso compreso l’essenza della vicenda e della ricostruzione storica  di Paul, e presenta il libro come una specie di “Codice Da Vinci” della Volkswagen, verosimile, ricchissimo di informazioni e dettagli in gran parte veri, ma nella sostanza a supporto di una ipotesi fantasiosa se non improbabile: affermare che “ ... Se i lettori del libro di Schilperoord saranno disposti ad accettare la tesi che senza Ganz la Volkswagen non sarebbe esistita è meno certo” tradisce questa incomprensione di fondo.
L’aspetto piu’ fuorviante a mio avviso e’ considerare che la tesi del libro sia quella di fare accettare l’idea che senza Ganz la Volkswagen non sarebbe mai esistita, concetto apparso piu’ volte nel corso del tempo, a mio avviso piu’ per necessita’ di semplificazione giornalistica che per volonta’ di monopolizzare la paternita’ di un concetto che, come Paul stesso giustamente conferma, ha avuto molti padri. Dividere i lettori in favorevoli e contrari, senza fare il minimo sforzo di identificare i fatti e le opinioni, mi sembra estremamente riduttivo.
I fatti principali e per me nuovi sono:
1. Il concetto di vettura del popolo non e’ stato un colpo di genio di Hitler, ma il prodotto convergente della riflessione e dell’innovazione di un gruppo di tecnici che, ponendosi domande simili, hanno raggiunto conclusioni reciprocamente compatibili, partendo come punto di partenza da molto lontano, e cioe’ dalla Tropfenwagen di Rumpler presentata al Salone di Berlino nel 1921;
2. Se la paternita’ del concetto di insieme e’ assolutamente opinabile, quella delle sue idee componenti no, come confermato dalla “guerra dei brevetti” e dalla documentazione dell’evoluzione delle idee documentata dalla stampa contemporanea, Motor-Kritic in testa;
3. Il contributo di Porsche non ne esce assolutamente ridimensionato, nel senso che la sua realizzazione non rappresenta la semplice sintesi di idee altrui, ma il loro sviluppo e per certi aspetti il loro superamento.  Basta confrontare le dimensioni e le prestazioni della volkswagen da 1000 RM immaginata da Ganz (e mai realizzata, visto che anche la Standard Superior aveva un prezzo ben superiore),  e quella realizzata da Porsche per renderci conto di cosa intendo. Ad essere obiettivi, bisogna tuttavia riconoscere che Porsche da questo punto di vista ha fallito, perche’ per raggiungere il prezzo di vendita imposto di 990 RM ha eliminato tutti i costi che un produttore doveva sostenere normalmente, comead esempio (come rivela Paul)  le royalties per l’utilizzo di soluzioni brevettate. Non dimentichiamo che l’obiettivo era produrre una macchina del popolo al prezzo di una buona motocicletta, e che i prezzi dell’immediato dopoguerra dimostrano quanto il risultato sia stato lontano dall’obiettivo.
4. La memoria di Ganz e’ stata cancellata come conseguenza di una precisa volonta, e mai riabilitata. Come vedremo manca a lui qualsiasi riferimento anche in testi molto bene documentati, il che fa sorgere alcune domande scomode, ma questo ci porta ad uscire dal perimetro dei fatti per entrare in quello delle opinioni...

La Tropfenwagen di Rumpler (da Wikipedia) / Rumpler's Tropfenwagen (from Wikipedia)

The article is very interesting because it allows me to highlight the importance of having a proper perspective to fully appreciate the value of the book.
The reporter did not understand in my opinion the essence of the story and the historical reconstruction of Paul, and present the book as a kind of "Da Vinci Code" of Volkswagen, likely, very rich in information and details for the most part true, but in substance aimed to support a fanciful if not improbable hypothesis: when he states that “ ... Whether the readers of Schilperoord's book will accept the thesis that without Ganz the Volkswagen would not have existed is less certain...." betrays his wrong attitude.
It is in my opinion misleading toconsider that the thesis of the book is to gain acceptance for the idea that without the Volkswagen Ganz would never have existed;  this is a recurrent concept that appeared from time to time, more as a journalistic simplification than for the willingness to monopolize the paternity of a concept that, as Paul himself confirms, has had many fathers. Dividing people into pros and cons, making no effort to identify facts and opinions, seems to me extremely simplistic.
Some of the facts that I consider to be important are the followings:
1. The concept of people's car was not a stroke of genius of Hitler, but the product of convergent thinking and innovation of a group of technical experts, which have reached conclusions that were mutually compatible, strongly influenced by the Tropfenwagen Rumpler unveiled at the Berlin motor show in 1921;
2. If the paternity of  the general concept is very questionable, that of the specific technical solutions that made it possible is not,  as confirmed by the "patent war" very well described in the book and the documentation which were published in the  contemporary press, including Motor Kritic;
3. The contribution of Porsche remains of fundamental importance , in the sense that its realization is not the simple synthesis of other’s ideas, but their development to a new level. It is sufficient to compare the size and performance of the 1000 RM volkswagen imagined by Ganz (and never realized, given that the Standard Superior had a much higher price), and the one built by Porsche to realize what I mean. To be objective, it must be admitted that Porsche has failed from this point of view, because he could achieve the required sales price of 990 RM only after elimination all of the costs that a manufacturer would normally have to support, like (as illustrated by Paul) royalties for the use of patented solutions. Do not forget that the goal was to produce a car for the masses for the price of a good motorcycle, and that the prices after the war confirmed how the result was far from the target;
4. The memory of Ganz has been deleted as a result of a precise will, and never re-enabled. As we will see, even very well documented in texts miss any reference to him, which raises some uncomfortable questions, but this takes us out from the facts the opinions ...

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