Wednesday, 1 February 2012

Maggiolino VW: uso spazio interno : le reti elastiche/ VW beetle: use of interior space: the elastic nets

Parliamo quindi della soluzione secondo me piu’ elegante, sicura ed efficiente: le reti elastiche.
Nella foto interna della vettura incidentata si vede chiaramente che questa e’ la soluzione piu’ sicura. Tra gli altri vantaggi a) il costo contenuto b) la possibilita’ di evitare il movimento e la caduta degli oggetti durante la marcia, c) la possibilita’ di adattarsi a diverse posizioni.
Tra I produttori piu’ affermati ricordiamo la Happich di Wuppertal e la Textilia di Stoccarda – Fellbach, che sarebbe diventata alla fine degli ’50 Smerz-Barth.
 Le reti elastiche erano realizzate in cotone elasticizzato, ed erano disponibili in vari modelli e colori. Vediamo prima i modelli che erano prodotti dalla Smerz-Barth.

We speak then of the solution in my opinion the most elegant, safe and afficiente: the elastic nets. 
From the picture inside the crashed car, it is clear that this is the safest storage solution . Other benefits include a) low cost b) efficiency in avoiding movement and the falling of objects while driving, c) the availability of different models to adapt to different positions.
Amongst the most important producers were Happich  of Wuppertal and Textilia of Stuttgart - Fellbach, that become Smerz Barth in the late-'50s .
The elastic nets were made ​​of stretch cotton, and were available in various models and colors. Let us first consider the models that were produced by the Barth-Smerz.






Fig. 1 Questo e’ il primo modello COMFORT da montare sopra il parabrezza prodotto dalla Textilia nel 1955. Questo modello dovrebbe essere il primo dotato del sistema di fissaggio al tetto tramite ganci, che consentivano di fissare la rete in modo sicuro, rapidamente e senza praticare fori. Era caratterizzata du un prezzo molto conveniente, ed era disponibile non solo per la VW ma anche per vetture DKW e per le Ford station wagon.

Fig 1 This is the first model  COMFORT to be fitted above the windscreen produced byTextilia in 1955. This model should be the first equipped with the roof fixing hooks , which allowed to set the network safely, quickly and without holes. It was characterized du a very affordable price, and was available not only for VW but for DKW cars and the Ford station wagon.

Fig. 2 Alla fine degli anni ‘50 Smerz-Barth produceva diversi modelli di reti elastiche. Il modello COMFORT I era dotato di 8 piccoli ganci, ed era concepito per essere installato nella parte posteriore del tetto, il che lo rendeva particolarmente adatto alle vetture dotate di ragtop. La rete era larga circa 70 cm e aveva una larghezza utile di 30-35 cm.

Fig. 2 In the late '50s Smerz Barth-produced several models of elastic nets. The COMFORT I model was equipped with 8 small hooks, and was designed to be installed at the rear of the roof, which made it particularly suitable for cars with ragtop. The network was about 70 cm wide and had a width of 30-35 cm.

Fig. 3 Il modello COMFORT II rappresenta l’evoluzione del modello da installare sopra il parabrezza. Entrambi I modelli da montare sotto il tetto erano molto efficient nel bloccare gli oggetti, e cio’ era dovuto all’inserimento lungo i bordi di una corda di nylon molto resistente; quando la rete era carica, la corda si tendeva e premeva contro il tetto, impedendo agli oggetti di uscire. Unico serio difetto delle reti era che, se caricate eccessivamente, potevano interferire con il capo degli occupanti la vettura.

Fig. 3 The model COMFORT II represents the evolution of the model to be installed above the windshield. Both models to be mounted under the roof were very efficient in fixing objects, and this was due to the inclusion along the edges of a very durable nylon rope;  when the net was loaded, the rope was stretched and pressed against the roof , preventing the object from falling. The only serious defect of the elastic nets was that they could interfere with the head of the occupants of the car when loaded.


Fig. 4 Il modello COMFORT III era invece destinato a coprire il vano bagagli posteriore. Era dotato di telaio rigido, e poteva essere rimosso molto facilmente nel caso fosse necessario accedere al bagagliaio o depositare oggetti ingombranti. Sembra addirittura che all’epoca qualcuno utilizzasse la rete per “depositare” I bambini durante i viaggi!

Figure 4 The model COMFORT III was instead intended to cover the rear luggage compartment. It was equipped with a rigid frame, and could be easily removed in case you need to access the load or store bulky items. It even appears that at the time someone uses the network to "store" the childrens during the trip!

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