Tuesday, 28 February 2012

“Kleiner Wagen ...Grosse Liebe” (2): la critica / the criticism


ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL'ARTICOLO DI MOTOR RUNDSCHAU DEL LUGLIO DEL 1949:

Caro lettore, pensi che una rassegna cinematografica in MR è fuori luogo? Noi la pensiamo in modo diverso, siccome parleremo  del primo film commerciale dopo la guerra, realizzato in collaborazione con l'industria automobilistica [Volskwagen] e l’ industria petrolifera [Esso].




Si intitola "Piccola Macchina ... Grande Amore " e, dopo essere stato proiettato la prima volta a Hannover, ora può essere visto in ogni città nella Germania occidentale. La  società petrolifera tedesco-americana, che ci ha invitato alla prima mondiale, ha definito il film, naturalmente, non un film commerciale, ma un ... giocoso film culturale, e la definizione proposta dice tutto: dal momento che un film commerciale non poteva essere considerato come un film culturale e un film con ambizioni culturali non puo’ promuovere dei prodotti, semplicemente hanno messo tutto insieme e dopo una agitazione prolungata hanno servito una pietanza  ... che non ha un gran buon sapore.

Il film è incredibilmente lungo e irregolare, come se, per risparmiare denaro, hanno fuso due storie completamente indipendenti; il film è anche abbastanza ingenuo - ed è inutile comunque, che alcune stelle del firmamento cinematografico tedesco vi compaiano - per non più di tre minuti ciascuno, probabilmente perché erano troppo costosi -, tra cui Hilde Hildebrandt, Jacob Tiethke e anche Werner Fink.

Le scene della stabilimento della Volkswagen di Wolfsburg sono interessanti, ma  sarebbe stato meglio "alleggerirle", anche con alcune scene piu’ vivaci. Le scene nelle stazioni di servizio della Esso sono buone e sono gradevoli anche senza ulteriori abbellimenti. Detto questo su questo piccolo film (la forma diminutiva non si riferisce alla lunghezza del film, ma alla qualità) è chiaro che il suo scopo è quello di pubblicizzare Volkswagen e i prodotti Esso.
Anche se stiamo parlando di un commerciale film (culturale), vogliamo valutarlo nel complesso positivamente. La pellicola dimostra che sia l'industria dell’ auto e che l'industria petrolifera hanno riconosciuto l'importanza di affrontare oggi i clienti di domani. Il film è una conferma eccellente che i film avranno un ruolo significativo nel futuro della pubblicità. Il film crea opportunità, e come nessuna altra forma di pubblicità ha modo da andare direttamente al cuore del pubblico attraverso i loro sogni.
Ogni inizio è difficile. Oltre a ciò, forse l'inizio di ogni è ancora più difficile. Nel film "Piccola Macchina ... Grande Amore" troppo è stato messo in esso, così, come se il materiale accumulato per anni fosse stato versato in un istante. Tale abbondanza di solito fa mancare il bersaglio.
E 'un peccato per le molte immagini belle del film, e che, almeno occasionalmente, meritano il nostro voto conciliante. Non dubitiamo che la Volkswagen e l'organizzazione Esso nel prossimo futuro renderanno  disponibile nuovi e migliori spot da proporre ad un pubblico riconoscente.


HERE IS THE COMPLETE TEXT PUBLISHED BY MOTOR RUNDSCHAU IN JULY 1949:

Dear reader, do you think  that a film review in the MR is out of place? We think differently, as the movie, which we here present,  is the first commercial film after the war made in cooperation  with the motor vehicle industry [Volskwagen] and petroleum industry [Esso].

It is titled, "Small Car ... Great Love" and, after he was first performed in Hanover, now in can be seen in every city in West Germany. The German-American Petroleum - Company, which invited us to the world premiere, called the film, of course, not a commercial movie, but instead a ...playful cultural film,  and the proposed definition says it all: since a commercial film could not be considered as a cultural film and cultural film do not promote products, by simply putting everything together and  after prolonged stirring, the finished dish you serve ...will not taste good.




The film is shockingly long and uneven, as if, for saving money,  they have merged two completely independent stories; the film is also surpisingly naive - and it is useless anyway, that some Stars from the German film heaven play in it – for no more than three minutes each probably because they were too expensive - , including Hilde Hildebrandt, Jacob Tiethke and even Werner Fink.

The scenes from the Volkswagen plant in Wolfsburg are interesting, but it would have been better to "loos them  up", through some lively scenes. Even the scenes in the Esso petrol stations are good and do well even without any embellishments.  Having said so about this little movie  (the diminutive form does not refers to the length of the movie but the quality) it is clear that its scope is to advertise Volkswagen and Esso products.
Even if we are talking about a commercial (cultural) film, we want to evaluate it positively. It proves that both the car and the oil industry have recognized the importance to address today the customers of tomorrow. The film this is an excellent confirmation that movies will play  a significant role in the future of advertising. The film creates opportunities, as no other form of advertising  go so directly to the heart of the public through their dreams.
Every beginning is difficult. More than that, perhaps the beginning of all is even more difficult. In the movie "Small Car...Great Love " too much has been packed into it, just, as if the material cumulated for years was poured at a time. Such abundance usually miss the target.
It is a pity about the many beautiful images in the film, and which, at least occasionally, deserve our conciliatory vote. We do not doubt that Volkswagen and Esso organization in the near future will come with better commercials to be proposed to an appreciative audience.

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