Sunday, 4 December 2011

Maggiolino Follow-me / The Follow-me bettle


Il modello Standard e’ stato la base ideale per la realizzazione di mezzi speciali. Abbiamo visto ad esempio i modelli preparati per essere utilizzati come mezzi di assistenza stradale da parte dell’ADAC. Un altra modifica interessante e’ quella per realizzare veicoli destinati negli aeroporti a guidare i velivoli negli spostamenti a terra, lungo le piste di rullaggio fino alle aree di parcheggio:  i “follow-me”. Notizie su questi veicoli speiciali sono state pibblicate su Gute Fahrt nel 1959, 1962 e 1985.

L'idea di utilizzare il maggiolino come veicolo pilota per gli aerei  e’ venuta all’aeroporto di Rhein-Main. Il primo maggiolino follow-me e’ stato sviluppato in collaborazione con la concessionaria  VW Glöckler di Francoforte a cavallo tra il 1950 e il 1951. Sulla base di un modello Standard (VW tipo 11), naturalmente grigio, e’ stato realizzato un veicolo idoneo allo scopo, realizzando una serie di importanti modifiche. Le modifiche sono state realizzate dalla Societa’  C.H. Weidenhausen, che era gia’ all’epoca famosa per le sue elaborazioni su base Porsche.  

Piccolo off-topic, ma interessante: Walter Glockler era un venditore di automobili affermato a Francoforte che ottenne la prima concessionaria Volkswagen dopo la guerra. Con trascorsi agonistici prima della guerra quando correva in motocicletta, dopo la guerra ha continuato ad interessarsi alle corse, questa volta automobilistiche, approfittando della disponibilita’ della sua organizzazione.  La prima vettura preparata per le corse risale al 1948, ed era su base Hanomag. Nel 1950 ha realizzato una nuova vettura su base Porsche, con motore pero’ montato centralmente, sospensioni posteriori completamente modificate rispetto alla 356 ed un telaio tubolare, con posizione di guida centrale e carrozzeria in alluminio realizzata da C.H. Weidenhausen. Leggerissima, nonostante non avesse piu’ di 50 hp di potenza, con questa vettura Glockler vinse il campionato tedesco per vetture sport categoria 1.100 cmc nel 1950. Convertito il motore per alimentazione ad alcohol ed avendo quindi portato la potenza a 62 hp, la Glocker special rimase competitiva anche nel 1951. Mi sembra veramente interessante immaginare la nostra umile follow-me a fianco della Glockler special, entrambe concepite e realizzate dalle stesse mani ma per scopi cosi’ diversi!


The Standard model was the ideal base for the construction of special vehicles. We have seen such models prepared for use as traffic assistance by ADAC. Another interesting conversion  was  the vehicles used in airports to guide the aircraft to the ground when moving along the taxiway to the parking areas: the "follow-me". News of these vehicles have been published  on Gute Fahrt in 1959, 1962 and 1985.

The idea of
​​using the Beetle as a follow-me vehicle came first at Rhein-Main airport. The first follow-me beetle was developed in collaboration with the VW dealership in Frankfurt Glöckler in between 1950 and 1951. Based on a standard model (VW Type 11), of course gray, the vehicle was made suitable for the purpose by making a series of important modifications. The changes have been made by the Company C.H. Weidenhausen, which was already famous for racing car elaboration based on Porsche cars.

Small off-topic, but interesting: Walter Glöckler was a successful car salesman in Frankfurt that obtained the first Volkswagen dealership after the war. With competitive experience before the war with motorcycles, after the war continued to be interested in the races, this time with cars, taking advantage of the availability of his organization. The first car prepared for racing dates back to 1948, and was based on an Hanomag. In 1950 he built a new car elaborating a Porsche 356; the car had mid engine, rear suspension completely revised  and a tubular frame, with central driving position and aluminum body built by C.H. Weidenhausen. Super light, even though the had no more than 50 horse power, with this car Glöckler won the German championship for sports cars 1,100 cc class in 1950. After the conversion of  the motor for alcohol, and having thus brought the power to 62 hp, the Glocker Special also remained competitive in 1951. It seems really interesting to imagine our humble follow-me beside the Glöckler special, both designed and manufactured by the same hands but for such different purposes!



Walter Glockler


Questa foto della Glockler Special e' stat pubblicata sul primo numero di Gute Fahrt nell' ottobre del 1950 /This picture of the Glockler Special was published on the fisrt issue of Gute Fahrt in October 1950. 


Nel corso degli anni ’50 numerosi veicoli di questo tipo sono stati realizzati e utilizzati nei principali aeroporti tedeschi.
La modifica piu’ evidente consiste nell’ampiamento del lunotto, necessario per garantire la visibilita’ posteriore; il classico lunotto split e’ stato sostituito da un enrome lunotto ad arco in plexiglass che si estende anche per buona parte del tetto. Per garantire la visibilita’ anche nella parte frontale, il veicolo era dotato di tetto apribile, che pero’ scorreva in modo opposto rispetto ai tetti di serie, cioe’ dal dietro in avanti. La visione posteriore era necessaria per tenere sotto controllo la posizione del velivolo che seguiva, mentre attraverso il tetto apribile l’operatore poteva segnalare la direzione di marcia mediante palette.

During the 50s many vehicles of this type were made and used in major German airports.
The more evident change is the large rear window, which is necessary to ensure rear visibility; the classic split rear window was replaced by a plexiglass enormous rear window that extends for most of the roof. To ensure visibility also in the front, the vehicle was equipped with a sunroof, but  sliding in the opposite way compared to standard roofs, ie from back to front. The rear view was necessary to control the position of the aircraft that followed, while through the sunroof, the operator could signal the direction of travel through paddles.



Questa e' foto di uno dei primi esemplari, realizzato nel 1951 / This is a picture  of one of the first car made in 1951



Inoltre, il cofano motore e’ stato modificato; il vistoso rigonfiamento in corispondenza della luce targa ospita il sistema di alimentazione del sistema di illuminazione e segnalazione addizionale, che comprende due segnalatori da 130 watt di potenza. L’impianto elettrico fa capo ad una coppia di batterie (6 V, 75 Ah) installate sotto il sedile posteriore e che forniscono l'energia necessaria.
La necessita’ per il maggiolino follow-me di un sistema potenziato elettrico e’ dovuta anche ad altre dotazioni, come il potente faro antinebbia anteriore, il pannello luminoso posteriore “FOLLOW ME”, la radio addizionale di bordo per mantenere la comunicazione con la centrale operativa, i grandi indicatori di direzione posteriori a la grande luce di arresto.
Su entrambi i lati della vettura erano installate le prese circolari per consentire la ricarica delle batterie senza che fosse necessaria la loro rimozione, sistema comune ai mezzi in dotazione ai vigili del fuoco ed anche, come abbiamo visto in un precedente post, ai maggiolini in dotazione all’ADAC.

In addition, the bonnet was changed; in the correspondence of the plate number light a bulge was required to accomodate the alimentation of the additional lighting and signalization system , which includes two units of 130 watts of power. The electrical system included two batteries (6 V, 75 Ah) installed under the rear seat to provide needed energy.
The need for the follow- me beetle of an enhanced electric system was due to other equipment, such as the powerful front fog light, rear light panel with the message  "FOLLOW ME", additional on-board radio to maintain communication with the central operational, large rear turn signals and the the large stop light.
On both sides of the car were installed circular sockets to allow charging of the batteries from the outside without removing them, a solution commonly adopted on vehicles for firefighters and also, as we have seen in a previous post, to the beetles supplieto ADAC.



Questa vettura era operativa all'aeroporto Tempelhof di Berlino,  realizzata su una base  probailmente dell'ottobre del 1952 / This car entered in service at the Tempelhof airport in Berlin, and was done on a car probably dated October 1952.


Un dettaglio delle protezioni degli scarichi per evitare che le scintille provocassero l'accensione dell'atmosfera  carica di vapori  di combustibile, su una vettura prodotta tra l'agosto del 1955 e il luglio del 1960 ed operativa nell'aeroporto di Dusseldorf The detail of the tail pipe protection to avoid sparks to ignite the atmosphere saturare with fuel vapours, on a car produced within August 1955 and July 1960 in service at Dusseldorf Airport.

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