Thursday, 25 August 2011

MODEL YEAR 1965 (01.08.1964 – 31.07.1965)

PRESENTAZIONE GENERALE

Il 1965 e’ un anno importante per la versione standard. Se agli inizi degli anni 60 il maggiolino era ormai una vettura antiquata, la versione standard era anacronistica. VW aveva due alternative: aggiornarla completamente o eliminarla dal listino. Entrambe le opzioni avevano pro e contro: aggiornare lo standard aveva il limite di aumentarne il costo di produzione e quindi di vendita, mentre eliminarla avrebbe creato un buco nella gamma e ridotto i volumi di vendite. Nel 1962 era gia’ stato fatto un passo importante nella direzione dell’aggiornamento, sostituendo l’impianto frenante a cavi con un impianto idraulico. La svolta vera avvenne pero’ nel 1965.
L’anno modello 1965 e’ caratterizzato da importanti innovazioni a livello di carrozzeria. Le modifiche introdotte al corpo della vettura sono in gran parti comuni sia allaversione Export che alla versione Standard, e quindi verranno descritte nel dettaglio. Se per il modello Export le modifiche dell’anno modello interessano anche il riscaldamento e gli interni, per lo Standard la vera innovazione avverra’ a fine Ottobre, e sara’ una vera piccola rivoluzione. A livello di motori e meccanica, i modelli rimangono invece sostanzialmente identici all’anno modello 1964.
A partire dal 3 Agosto 1964, la numerazione del telaio viene modificata, passando dalla numerazione progressiva alla numerazione basata su tre gruppi di tre cifre, di cui le prime indicano l’anno modello: la nuova numerazione comincia con il telaio 115 000 001.

CARROZZERIA

La modifica piu’ eclatante e’ l’incremento della superficie vetrata del 15%. Il parabrezza

guadagna in altezza e diviene leggermente bombato nel terzo superiore per raccordarsi alla l;inea del tetto. I finestrini sono piu’ larghi e piu’ alti, a fronte della cornice delle portire. I finestrini posteriori sono a loro volta piu’ alti e ampli. Il tutto consente di ottenere una visibilita’ esterna sensibilmente migliorata.
Il meccanismo di azionamento del deflettore e’ modificato, eliminando il pulsante dalla leva di bloccaggio. Il deflettore stesso ora ha il margine posteriore inclinato anziche’ verticale.


Il meccanismo dell’alzacristalli e’ modificato, passando dal sistema basato su di un braccio singolo ad un sistema di sollevamento a cavo.

Il sistema di chiusura del cofano motore e’ modificato, e la classica maniglia a T e’ sostituita da una piu’ moderna maniglia a pulsante.


Su tutti i modelli viene inoltre sostituito il vecchio cric che aveva un unico fulcro sia per sollevare che per abbassare con due fulcri, il che ne rende l’azionamento molto piu’ agevole.


I colori sono il classico Fontana Grey, Ruby Red, Sea Blue e Pearl White, mentre il colore Anthracite esce di catalogo.

IMPIANTO FRENANTE

Una modifica introdotta nel modello Export che potrebbe essere stata estesa anche allo Standard riguarda la pompa dei freni, il cui diametro viene ridotto da 19,05 mm a 17,46 mm e la ampiezza del movimento del pistone portata da 30 a 33 mm, il tutto per ridurre la forza necessaria per agire sul pedale.

LO STANDARD CAMBIA NOME!

La data del 30.10.1964 e’ fondamentale per l’evoluzione del modello Standard. A partire dal

numero di telaio 115 247 529 la anacronistica trasmissione completamente non sincronizzata, ereditata dai maggiolini degli anni ’40, viene finalmente sostituita con la trasmissione completamente sincronizzata che sul modello Export era stata introdotta con il m.y. 1961.
Contestualmente a questa importante innovazione, il nome Standard viene abbandonato e sostituito dalla denominazione di 1200A. La scelta di cambiare il nome e’ in relazione alla volonta’ di VW di rilanciare le vendite del modello economico, rinunciando ad un nome che era ormai irrimediabilmente associato ad una vettura spartana e priva di ogni comfort.
Tutto cio’ ha ovviamente un costo: se nel 1961 Standard costava 3790 DM, contro i 4750 DM della variante Export, alla fine del 1965 il prezzo era lievitato a 4290 DM a fronte di 5150 DM della variante Export. Da queste cifre si vede chiaramente come VW abbia deciso di aggiornare lo Standard, mantenendo sostanzialmente invariato il differenziale di prezzo con l’Export, riducendo quindi i margini di profitto. Bisogna tenere conto che la 1200A aveva ridotto sensibilmente le sue differenze rispetto alla variante Export, che si riducevano ormai alla diversa motorizzazione (aveva ancora il motore da 30 hp senza lo starter automatico), alla scatola dello sterzo ed agli interni piu’ spartani, dominati dal pre-bellico volante a tre razze, che aveva se non altro cambiato colore dall’austero nero a bianco perla (con il m.y. 1964).
Gia’ che parliamo di prezzi, la 1200A (come lo Standard prima di lei) poteva a richiesta essere dotata di tetto apribile in tela della Golde con sovrapprezzo di 250 DM e di modanature cromate co sovrapprezzo di 110 DM.
Nei comunicati dell’epoca, VW dichiarava che lo Standard, che oramai tutti consideravano morto, era tornato e godeva di buona salute! Alla presentazione si parlo’ del piu’ importante salto qualitativo nella vita del modello, che redefiniva il concetto di vettura economica.

Un'altra modifica intervenuta sui modelli Standard alla fine del 1964 e' l'installazione del filtro dell'aria con ventilazione nel carter.

Alla fine del periodo reltivo al m.y. 1965, cioe' a partire da giugno, il braccio di sostegno del cofano anteriore singolo ad incastro viene anche sullo Standard sostituito dai due bracci sostenuti da molle, soluzione che sul modello Export era stata introdotta con il m.y. 1962.

LINK ESTERNI

http://www.thesamba.com/vw/archives/lit/65automobil.php

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